Il collare a strozzo o meglio, il collare a scorrimento ancora oggi nel 2018 riesce a portare a se orde e orde di estimatori. Nella fattispecie professionisti del settore che ne difendono la reale utilità e ne acclamano l’efficenza in ambito di addestramento. Non è altro che una catena con due anelli alle estremità, facendo passare la catena in uno degli anelli si arriverà a formare un cappio, solitamente la catena è di acciaio ma mi è capitato di vedere ” modelli” con moschettoni e filo di acciaio.

Come funziona?

Il meccanismo è molto semplice, si corregge il cane attraverso l’inibizione di un comportamento tirando a se il collare che deve essere lento.

Pro

  • Risultato immediato
  • Non rovina il pelo
  • Praticamente il cane non potrà mai sfilarselo quindi è molto sicuro

Contro

Nei miei anni di carriera ne ho sentite di cotte e di crude, probabilmente la scusa più utilizzata è ” bisogna saperlo utilizzare”, ” serve per catturare l’attenzione del cane con piccoli colpettini”, ” è l’unico modo che si ha per rieducare il cane”. Se ci soffermiamo solo alla semantica delle parole e al risultato dell’addestramento con collare a scorrimento non posso altro che essere d’accordo, non perchè sono un fautore del collare a scorrimento ma perchè effettivamente se utilizzato nella maniera corretta, in un analisi prettamente dettata dal risultato in effetti è così, funziona. Ma i cani a noi canari ci piace tenerli dentro casa con noi, e sono membri attivi della nostra famiglia oltre al risultato miriamo al loro benessere! Non potremmo mai immaginare di soffocare il cane per educarlo, addestrarlo o rieducarlo, anche perchè le persone più esperte che hanno sviluppato una certa sensibilità con questo strumento sicuramente fanno meno danno del proprietario che sta appena imparando! Mi è capitato di vedere per strada scene abominevoli, scollarate con rincorsa che nemmeno la motosega di mio nonno la metto in moto cosi! Con tanto di Ehhh a seguito..

Smontiamo i miti comuni e ricordate che chi utilizza questi metodi coercitivi è perchè di base non ha ne la cultura, ne la sensibilità, ne la voglia, ne l’umiltà di guardarsi intorno per capire che strade alternative esistono, esistono sempre!

  • Serve per catturare l’attenzione del cane con piccoli colpettini: Ma stiamo parlando forse della centripetazione? Esistono esercizi specifici per aiutare a sviluppare il focus del cane, e se non è quello esistono altri modi per sviluppare la capacità di concentrazione del cane sul conduttore in tutte le situazioni e non solo sul campo di addestramento. Credetemi se vi dico che la violenza e la coercizione non servono perfettamente a nulla, rovinano soltanto il rapporto! Vuoi essere il capobranco che il tuo cane merita? Posa la clava e inizia a farti qualche domanda, sii curioso di capire come funziona il tuo cane, domandati sempre prima di punirlo ” perchè il mio cane fa cosi? come posso aiutarlo?” Hai mai visto la prospettiva del mondo dal basso con gli occhi di un cane? Noo? Abbassati a carponi e cerca di guardare il mondo con gli occhi di un cane, da domani non correggere il singolo comportamento, questo spesso è legato ad altri comportamenti a te ignoti!
  • E’ l’unico modo che si ha per rieducare un cane: Non è affatto vero! Molto spesso mi capita di dover recuperare soggetti aggressivi che andavano in frustrazione proprio perchè educati a suon di scollarate! La rieducazione perchè deve essere vista come ”Uh Uh io Tarzan tu fare quello che dico io senno io correggo te!” Ma andiamo parliamoci chiaro se un cane risulta aggressivo o problematico in generale è un problema di equilibrio, di esperienze, di doti genetiche, di mancanze da parte del proprietario e tutto questo lo vogliamo risolvere con pane e toccatine? Per insegnare cosa poi? Dobbiamo creare percorsi mentali sicuri nella testa del cane, se non ha una strada da percorrere e nessuno che gliela mostra lui si comporterà da cane sempre!

La mia sensibilità umana è tale da farmi sentire in colpa anche se do uno scappellotto al cane quando se lo merita, sarò esagerato e ho un forte ascendente su tutti i cani che ho avuto. Mai utilizzato lo scorrimento, il classico collare mi bastava stop.

Danni del collare a strozzo

E qui è la scienza che lo dimostra e anche i veterinari che leggeranno quest’articolo potranno confermarlo. Riporterò semplicemente un elenco nemmeno troppo dettagliato solo per puro spirito informativo senza approfondirne l’aspetto medico perchè non lo sono.

  • Danni ai vasi sanguigni degli occhi
  • Spostamento delle vertebre
  • Svenimenti
  • Paralisi delle zampe anteriori

Scommetto che vi sono tantissimi altri aspetti da tenere in considerazione ma non volevo ricreare un bollettino di guerra.

Come posso venirne fuori?

Sei tra quelli a cui hanno imposto il collare a strozzo ma vuoi venirne fuori? Semplice, prova il gioco della sensibilizzazione collettiva umana

Ponetevi 3 domande sempre

  • Cosa prova esattamente il cane quando viene scollarato e inibito?
  • Realmente il scorrimento insegna, rieduca, corregge? sviluppa una cognitività dietro ad ogni compressione?
  • Esistono metodi educativi alternativi basati sulla cognitività che mirino a sostituire lo scorrimento nei percorsi di formazione?

L’arma più forte siete voi. Un proprietario formato, preparato e addestrato è l’unica arma contro l’ignoranza e la barbarie.

Chiedete, leggete, guardate. Non fermatevi dal primo che vi propone lo scorrimento.

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Antonio Autieri

Antonio Autieri

Dog Trainer Enci FCI - Founder Talking Dog Italia - Amante dei cani -

Dog Trainer Enci FCI – Founder Talking Dog Italia – Amante dei cani – Blogger – Inventore – Quasi scrittore –